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Due casi di linfoma in due furetti

SCOPO DEL LAVORO

Descrivere due casi di linfoma in due furetti. Il primo caso si riferisce ad un linfoma multicentrico, il secondo ad un linfoma intestinale.

DESCRIZIONE DEI CASI E METODI IMPIEGATI

1° caso: si tratta di un furetto albino di 2 anni maschio sterilizzato e deghiandolato, di nome "Artu'". L'anamnesi segnala dolorabilità addominale e vomito ricorrente concomitante ad episodi di letargia. La palpazione addominale evidenzia una masserella di circa 2 cm localizzata a metà dell'addome. L'animale si presenta disidratato e letargico. Vengono quindi eseguite ecoaddome, laparatomia esplorativa, esame anatomopatologico ed istologico.

2° caso: riguarda un furetto “Marshall” di nome “Birba”. Il soggetto, di 4 mesi, si presenta fortemente abbattuto, ipotermico (t° 36,9) con aumento della frequenza respiratoria, PO2 95, disidratato. L'anamnesi segnala letargia progressiva da alcuni giorni ed anoressia con assenza di defecazione dal giorno prima. La palpazione addominale evidenzia una lunga massa addominale di consistenza pastosa. Vengono egeguite radiografie, esame istologico ed anatomopatologico.

RISULTATI OTTENUTI

1° caso: l'ecoaddome segnala sovradistensione gastrica con pattern alimentare ed il linfonodo digiunale aumentato di volume con parenchima ipoecogeno. Viene quindi eseguita una laparatomia esplorativa, che evidenzia il linfonodo mesenterico di circa 2 cm di diametro ed una milza congesta con aderenze alla grande curvatura dello stomaco. Si procede ad asportazione del linfonodo, ma dopo alcuni giorni il soggetto muore. L'esame anatomopatologico non segnala altri linfonodi reattivi ed il risultato dell'istologico è di  un linfonodo a struttura completamente sovvertita da una distesa di cellule linfocitarie maligne di grossa taglia con voluminoso nucleolo.

2° caso: l’esame radiografico evidenzia una zona radiopaca occupante la quasi totalità del torace . L'esame anatomopatologico, effettuato presso l'istituto zooprofilattico di Bologna, mostra una lesione di tipo neoplastico diffusa a tutto il polmone destro che si presentava aumentato di volume e consistenza con struttura profondamente alterata, milza di consistenza aumentata con piccoli emangiomi sulla superficie, fegato steatosico, reni pallidi, ovaie con follicoli emorragici. L'esito dell'istologico eseguito presso l'istituto zooprofilattico di Milano, colorato con ematosselina eosina, è di un tumore a cellule rotonde che coinvolge milza, fegato, stomaco e polmone compatibile con linfoma linfocitico-linfoblastico.

CONCLUSIONI

I linfomi costituiscono la forma neoplastica più frequente del sistema emopoietico dei furetti con un'alta incidenza in quelli di genia americana. Gli animali di 5 anni, seguiti da quelli di 3 e da quelli di età inferiore ad 1 anno, sono statisticamente più colpititi da questa patologia che, secondo alcuni autori, riconosce una causa virale. Nei giovani è più frequente il linfoma mediastinico, di solito senza linfoadenopatia periferica, mentre, nei più anziani, i quadri sono variabili e spesso vi è linfoadenopatia genralizzata. Alcuni autori parlano anche di una forma iperacuta con stato febbrile e morte in 24-48 h. Esistono vari protocolli chemioterapici associati o meno a radioterapia ed all' uso della chirurgia, ma i successi sono altamente variabili.

 

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